Smarthome: Ecobonus e Detrazioni fiscali

Smarthome: Ecobonus e Detrazioni fiscali

Lo sviluppo tecnologico, ha orientato la Legge di Stabilità 2017, accogliendo la richiesta di incentivare l’acquisto e l’installazione degli impianti intelligenti per il controllo della propria abitazione.

Proroga del bonus fiscale per le  spese sostenute per la protezione e la sicurezza, quindi quelle relative all’installazione di un impianto d’allarme antintrusione e di video-sorveglianza.

Infomobility, attenta alle necessità in chiave Smarthome, propone la soluzione Homebox.

ECOBONUS DOMOTICA

Notevoli sono i vantaggi che possono essere ottenuti tramite i sistemi smart per gestire via smartphone:

  • il riscaldamento e
  • il funzionamento dell’apparecchiatura elettrica dell’edificio.

In particolare è possibile usufruire delle interessanti detrazioni fiscali statali previste in modo da ottenere oltre la metà dell’investimento fatto. Per ottenerlo, è indispensabile che tramite un’applicazione sul telefono si possa rilevare l’attività degli elettrodomestici e degli impianti mostrando i consumi potendo regolare, anche in remoto, le funzioni di cui dispongono.

La procedura è gestita dall’ente ENEA, l’Agenzia Nazionale sull’Efficienza Energetica che ne coordina gli incentivi e si occupa della valutazione dei casi per l’emanazione di finanziamenti.

Requisiti per gli incentivi fiscali con l’Ecobonus domotica:

Ci sono alcuni requisiti da rispettare per ottenere gli incentivi fiscali con l’Ecobonus domotica che permettono di usufruire degli sconti previsti dal Governo:

  • l’immobile deve essere accatastato o in fase di accatastamento al momento della data in cui viene richiesto il rimborso all’ENEA, inoltre deve possedere un sistema di riscaldamento in cui non sono compresi però i caminetti.
  • il soggetto piuttosto che l’edificio, devono essere in regola con i pagamenti dei tributi statali altrimenti la procedura potrebbe avere difficoltà nell’avviarsi.
  • lo smartphone o il dispositivo multimediale come il tablet deve essere in grado di mostrare l’effettivo consumo energetico degli impianti e degli apparecchi elettrici: Devono inoltre informare l’utente delle condizioni in cui lavora, ad esempio la temperatura interna dell’abitazione.
  • si deve avere la possibilità di spegnere, accendere o programmare il riscaldamento anche da remoto.

Gli incentivi sull’Ecobonus possono essere richiesti da soggetti diversi tra cui le persone fisiche titolari di un immobile di proprietà, oppure condomini che possono sfruttare la maggiore detrazione al 75% nel caso di riqualificazione delle parti comuni dell’edificio. Inoltre possono usufruirne i titolari di partita IVA, il contribuente con reddito d’impresa che possono detrarre l’Ecobonus dall’IRES, l’imposta sul reddito della società, ma anche le associazioni di professionisti e gli enti privati e pubblici che non svolgano attività lucrative.

Quali sono le detrazioni usufruibili?

Le cospicue detrazioni che possono essere richieste grazie all’Ecobonus domotica sono pari, in percentuale, al 65% calcolati proporzionalmente alla spesa sostenuta per la realizzazione della tecnologia per l’efficientamento energetico. (valore che può essere aumentato a 75% nel caso di aree condominiali)

Possono essere detratti i costi dei lavori svolti per la sistemazione degli impianti e per l’aggiornamento, ovvero sia l’installazione delle apparecchiature elettriche sia l’esecuzione di interventi murari, non rientrano tuttavia le spese per l’acquisto di piattaforme multimediali come cellulari e smartphone che rimangono a carico della persona.

L’Agenzia delle Entrate sulla domotica ha provveduto a fornire un’indicazione su i limiti massimi ottenibili grazie agli incentivi statali sono di 100.000,00 € per tutte le opere destinate al risparmio energetico, tra le quali la domotica, altrimenti 60.000,00 € se associati all’installazione di pannelli solari e alla sostituzione degli infissi.

Se invece il sistema domotico è collegato al nuovo impianto di climatizzazione invernale, la somma detraibile può arrivare a 30.000,00 €. Entro il 31 dicembre 2017, gli investimenti al lordo per la riqualificazione energetica sono suscettibili di una detrazione al 65% che viene corrisposta in 10 quote annue al richiedente. Per avere accesso ai benefici dell’Ecobonus, tutta la documentazione va consegnata all’ENEA entro 90 dì dalla fine dei lavori.

DETRAZIONI FISCALI VIDEO-SORVEGLIANZA

Le spese sostenute fino al 31 dicembre 2017 sono detraibili nella misura del 50%.

Il bonus opera sotto forma di detrazione dell’IRPEF delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni negli edifici residenziali. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

In base alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate con le detrazioni fiscali 2017 sono agevolabili le spese:

  • Sulle singole unità abitative: allarme e sistema antifurto;
  • Sulle parti condominiali: allarme (riparazione senza innovazioni dell’impianto o riparazione con sostituzione di alcuni elementi).
Chi può usufruire dei benefici fiscali allarme?

Tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF possono usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, l’agevolazione spetta ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento e agli inquilini di un immobile.

Quali spese si possono detrarre?

Con le con le Detrazioni fiscali allarme 2017 è possibile detrarre:

  • Spese per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse;
  • Spese per l’acquisto dei materiali;
  • Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).
Come ottenere le Detrazioni fiscali allarme 2017?
  • Effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale nella modalità “parlante” indicando causale del versamento, codice fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
  • Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile
  • Conservare ed esibire tutti i documenti relativi ai lavori.

Si ricorda, infine, che sui lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata è previsto l’applicazione dell’IVA ridotta al 10%.

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di Infomobility